L’espressione che dà il titolo al nuovo album richiama un’immagine molto potente: indica il punto più basso possibile, quando le risorse scarseggiano e si raschia ciò che resta.
Noi abbiamo deciso di farlo, in modo cosciente, andando a ripescare alcune vecchie canzoni scritte anni fa per caricarle e farle vivere a bordo di un vero e proprio “veliero fantasma della nostra musica”. Alcune di queste canzoni sono rimaste rinchiuse in un cassetto (o meglio, in un barile) per oltre 20 anni. Altre invece solo qualche anno. Le abbiamo quindi riesumate, raschiate, modificate, riscritto testi per renderli più attuali, alcune sono state ri-registrate da zero mentre altre contengono delle registrazioni originali datate addirittura 2005: tutto questo per non far finire nel dimenticatoio momenti, pensieri e note che hanno caratterizzato il nostro percorso.




