Testo: M.Carobbio • Musica: M. Carobbio, A. Freddi
Arrangiamenti: The Vad Vuc

Mia cara, ogni giorno è un nuovo giorno
Anche se in fondo sembra riciclato
Ogni speranza spesso nasconde
Un profondo stato di disagio
E qui non c’è verso che stia in equilibrio
Ho le parole in bilico
Che poi senza senso tengo tutto dentro
Sono emotivamente stitico

Dondolo un po’ appeso ad un ramo
Il ballo fermo di un impiccato

E anche stasera mi sento uno straccio
Ma non mi posso addormentare
Perché ho paura che tu, amore mio
Mi voglia usare per spolverare
E delucidarmi sulla nostra pigrizia
Che ci vuole bene e non ci fa stancare,
Ma per me è soltanto una brutta vigliacca
Che ci tiene in casa a farci del male

Dondolo un po’ appeso ad un ramo
Il ballo fermo di un impiccato

Amore ti odio perché non capisci
Che pisci un po’ troppo al di fuori del vaso
Ma non credevo che perdessi i sensi
Trovando il mio vaso lanciato un po’ a caso
E scusami se ti ho spaccato la testa
Volevo aprirti un po’ meglio la mente
È un rompicapo questa nostalgia
Di come eravamo che a volte mi prende

Dondolo un po’ appeso ad un ramo
Il ballo fermo di un impiccato

Se alla biblioteca mi avessi evitato
Quella mattina di inizio settembre
E poi non ci fossimo mai più incontrati
Forse ti avrei
Amata per sempre